Don Giovanni - Riccardo Muti Italian Opera Academy

Nel ruolo di Don Giovanni si è distinto Christian Federici, baritono dal timbro nobile e dal fraseggio elegante, capace di incarnare un seduttore che è insieme raffinato e vitale. La sua linea vocale, sempre piena e ben intonata, ha restituito un personaggio di grande tradizione, sostenuto da un gusto nel porgere la parola che ha valorizzato ogni intervento. Federici ha dato corpo e voce ad un Don Giovanni nobilissimo, fluido nel canto e teatralmente credibile.

— Classicamente

Don Giovanni @ Jesi

Il ruolo di Don Giovanni, si sa, richiede un artista a tutto tondo e, in questa produzione, Christian Federici centra perfettamente l’obiettivo. Il baritono triestino, infatti, con la sua presenza scenica statuaria ed atletica, possiede il physique du rôle ideale per incarnare le arti seduttive del celebre libertino di Siviglia. La credibilità del personaggio viene poi assicurata dalla freschezza e dalla modernità dell’accento, sfumato a regola d’arte. Una prova che risulta parimenti efficace anche sotto l’aspetto vocale, grazie ad un mezzo dal fascinoso velluto ed in bella mostra per ampiezza e duttilità. L’esecuzione della serenata “Deh vieni alla finestra”, con la sua ripresa a mezza voce, si ascrive ad uno dei momenti più significativi della serata.

— OperaLibera

Don Giovanni @ Novara

Christian Federici è un Don Giovanni magnifico per presenza scenica e solidità vocale: la sua linea di canto, densa, timbrata e pastosa, sa farsi insinuante nei momenti di seduzione e tagliente nei confronti più drammatici, con un fraseggio che sbalza il testo con franchezza e magnetico mordente, restituendo alla parola la sua forza teatrale e alla musica il suo respiro drammatico. La canzonetta del secondo atto, poi, è un capolavoro di canto a fior di labbro, sostenuto e mai accennato, cesellato con gusto e ironia, nel perfetto equilibrio tra seduzione e astuzia beffarda. In quella manciata di minuti Federici sembra condensare tutta l’essenza del suo irresistibile personaggio: un fascino che ammalia e inganna, un sorriso che già anticipa il morso.

— L'ape musicale

La Traviata @ Glyndebourne

Christian Federici completes the trio of Italian principals in this performance. As Alfredo’s father, Giorgio, Federici is as fine a baritone in this role as I have heard. Exquisitely rich, clarion, and beautifully orotund, he possesses a remarkable instrument. Not only did he probably win the pip to the post in the vocal stakes, but he was also by far the most convincing in character. He presents as an austere, business-like authoritarian, but melts into compassion in his interactions with Violetta, his voice displaying evocative phrasing and color.

— OperaWire

La Traviata @ Glyndebourne

[...] That lack of connection is thrown into stark contrast by the exhilarating, star-making performance by Christian Federici in his Glyndebourne debut as the villain of the piece, Père Germont. His beautifully phrased, ideally controlled singing commands the action seemingly without effort, and physically he makes complete dramatic sense of a man who goes badly wrong while trying to do the right thing. His relationship with Violetta is as vivid as it is, phrase by phrase, utterly touching.

— The Stage - Oct 14, 2024